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Il rapporto Internet Society 2015

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E’ stato pubblicato l’ultimo rapporto di internetsociety.org sullo stato si internet, il 2015 Global Internet Report. Il documento, in lingua inglese, è fruibile sia direttamente on-line sul sito dell’organizzazione, che scaricabile in pdf per una lettura off-line.

La relazione di quest’anno è focalizzata sul ruolo che internet mobile ha avuto, ed avrà, nel consentire l’accesso alla rete ad un numero sempre più ampio di persone.

Il rapporto è molto interessante ed utile, soprattutto per i non addetti ai lavori. Propone una visione prospettica dell’importanza di determinate scelte in relazione al futuro che ci attende, come la possibilità che la connessione in rete del prossimo miliardo di utenti dipenda strettamente dalla disponibilità di reti mobili di nuova generazione. Così come altrettanto importante è la retrospettiva sull’evoluzione tecnologica che ci ha portato allo stato attuale delle cose, partendo dalle reti GSM dei primi anni del millennio, con connessioni a 9kBps, alle attuali reti 4G in grado di superare la barriera dei 100MBps.

Andrebbe letto con attenzione anche da chi amministra la cosa pubblica, perché al di là della focalizzazione tecnologica, offre interessante spunti di riflessione. Ne cito solo uno, fra quelli che ho più a cuore:

Over the past several decades, the global economy has realized a huge bounty due to the Internet and the World Wide Web. These could not have been possible without the innovations and standardization of many underlying technologies. 

Negli ultimi decenni, l’economia mondiale ha ottenuto enormi benefici da Internet e dal World Wide Web. Non sarebbero stati possibili senza le innovazioni e la standardizzazione di molte tecnologie di base. 

E’ interessante notare come nella nostra Italia, che non cresce economicamente oramai da decenni, lo stato delle reti digitali è penosamente arretrato, e che la banda ‘ultra larga’ diffusa sul territorio nazionale (ma che è, per inciso, ‘ultra’ solo nella mente di alcuni nostri politici) continua a rimanere relegata nel dominio degli annunci.
Il mobile è fondamentale ed importante, ma non dobbiamo dimenticare che la rete cablata è strategica. La realtà è che il mobile non è la panacea di tutti i mali, così come la fibra non serve solo a Netflix.
Speriamo di non accorgercene solo quando sarà oramai troppo tardi per recuperare il gap.
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L'autore

Consulente Informatico, blogger, problem solver, radioamatore. Ho iniziato la mia attività nel 1977 sviluppando sistemi di calcolo nell’area energie alternative e rinnovabili e da allora mi sono sempre interressato delle frontiere della tecnologia. Nel 1984 sono stato fra i pionieri delle BBS, i primi servizi telematici pubblici, e l’anno successivo ho portato in Italia Fidonet, la prima rete pubblica mondiale, che ho coordinato sino al 1994. Sono attivamente su Internet agli inizi degli anni 90, Nel 1998 sono stato fra i primi a credere nella convergenza digitale, arricchendo internet con materiale multimediale, come audio e video, anni prima del Web 2.0. Continuo da sempre ad occuparmi di informatica e di tecnologia con un occhio attento al futuro che ci attende. Continuo a lavorare come consulente informatico, con una specifica competenza in sicurezza, reti di comunicazione, sistemi operativi e tecnologie di virtualizzazione.

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