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E venne il giorno dello smartglove

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Erano stati rivelati giusto un anno or sono da un post su di un blog tecnologico orientale, ma le incertezze emerse nei mesi scorsi avevano fatto pensare all’ennesimo caso di vaporware. Proprio oggi, invece, la notizia che questo prodotto rivoluzionario pare stia per diventare realtà ha avuto una autorevole conferma indiretta.

Si tratta, in effetti, di una intera famiglia di nuovi dispositivi indossabili, quello che viene denominato wearable computing, a cui è stato assegnato un nickname molto azzeccato per il primo smartglove mondiale: Finger.

Ebbene sì: si tratta di un guanto multimediale che non solo è in grado di svolgere tutti i compiti dei nostri ingombranti telefoni tradizionali, ma che, grazie ad un’ampia serie di sensori e ad un sistema intuitivo ed immediato di interazione, promette di essere un punto di svolta nel settore dei dispositivi personali.

Le specifiche tecniche del nuovo dispositivo sono molto interessanti. La connettività è veramente top class e all’avanguardia, e supporta addirittura le future reti 5G e Wi-fi 902. La vastissima gamma di rivelatori, poi, ben si addicono all’uso sensoriale connotato alla tipologia di indumento digitale. Ma la casa dagli occhi a mandorla ha saputo stupire il mondo portando ai massimi livelli anche le prestazioni multimediali, fornendo Finger di una performante fotocamera da 14 megapixel e di anche di un videoproiettore ad alta risoluzione. La memoria RAM dichiarata è di 4GByte, con una memoria aggiuntiva on-board che, a seconda dei modelli, spazia fa 16 e 32 GByte, valori di tutto rispetto.

Le specifiche della nuova famiglia di device

Le specifiche della nuova famiglia di device

Nelle specifiche, però, non si fa riferimento nè alla tipologia di microprocessore, né – cosa più preoccupante – alla batteria. E’ noto che la disponibilità di energia è il principale tallone d’achille dei dispositivi indossabili, e non è improbabile che la mancanza di queste indicazioni sia indice del fatto che i progettisti siano ancora al lavoro su questi aspetti e che il prodotto richieda ancora qualche ritocco. Cosa indirettamente confermata anche dalla presenza di una funzione speciale, definita s-charge, che consente al dispositivo di ricaricare le batterie esponendo il palmo del guanto direttamente alla luce solare, in modo da potere estenderne la funzionalità senza ricorrere al solito caricatore a filo.

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Il sistema di ricarica S-Charge

Qualcosa di più è trapelato in merito ad altre caratteristiche innovative del prodotto. La più immediata è definita Gesture e consente di comandare il dispositivo direttamente con le mani, assumendo con le dita posizioni particolari predefinite. Sono portate ad esempio le tre funzioni base: nuova telefonata, rispondere e rifiutare. Non è dato però a sapere se sia possibile assegnare le funzioni mediante una procedura di apprendimento, o se sia prevista una localizzazione delle funzioni. Sta di fatto che la posizione prevista per nuova chiamata nel nostro paese potrebbe creare non pochi problemi vista l’analogia con un gesto che i connazionali interpretano comunemente in via non propriamente amichevole.

Alcuni dei pattern di Gestures

Alcuni dei pattern di Gestures

La scelta estetica non dovrebbe essere limitata ad un solo modello, quello di taglio un po’ automobilistico di queste immagini carpite dal post originale e reinterpretate dai nostri grafici, e sembrerebbe che nei piani aziendali vi sia l’intenzione di produrre svariate tipologie di design e colori, come testimoniato da questo concept.

I bozzetti di alcuni dei modelli che dovrebbero essere disponibili in futuro.

I bozzetti di alcuni dei modelli che dovrebbero essere disponibili in futuro.

Ci sarebbe anche da auspicare che l’ingresso della tecnologia in questo settore, in cui la forza mondiale del made in Italy è innegabile, potrebbe essere lo stimolo per aziende nostrane ad imboccare la via tech e avviare collaborazioni mirate a sposare la qualità e design italiano con l’affidabilità dei prodotti ultra-tecnologici orientali.

Maggiori informazioni possono essere ricavate dall’annuncio originale, consultabile qui.

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L'autore

Consulente Informatico, blogger, problem solver, radioamatore. Ho iniziato la mia attività nel 1977 sviluppando sistemi di calcolo nell'area energie alternative e rinnovabili e da allora mi sono sempre interressato delle frontiere della tecnologia. Nel 1984 sono stato fra i pionieri delle BBS, i primi servizi telematici pubblici, e l'anno successivo ho portato in Italia Fidonet, la prima rete pubblica mondiale, che ho coordinato sino al 1994. Sono attivamente su Internet agli inizi degli anni 90, Nel 1998 sono stato fra i primi a credere nella convergenza digitale, arricchendo internet con materiale multimediale, come audio e video, anni prima del Web 2.0. Continuo da sempre ad occuparmi di informatica e di tecnologia con un occhio attento al futuro che ci attende. Continuo a lavorare come consulente informatico, con una specifica competenza in sicurezza, reti di comunicazione, sistemi operativi e tecnologie di virtualizzazione.

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