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Salviamo i nostri dati online

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Generalmente tendiamo a dare per scontato che tutto ciò che conserviamo nei servizi on line – come Facebook o Google – rimarrà a nostra disposizione a tempo indefinito. Per quanto una perdita di dati sia oggettivamente una eventualità non comune, è altrettanto vero che in realtà non abbiamo alcuna garanzia concreta che questo non possa accadere. A volte può bastare anche un intervento errato per perdere dati, e dato che quello che memorizziamo più frequentemente sono elementi originali e non replicabili, come foto, messaggi, video, post, è caldamente consigliabile effettuare periodicamente un backup di questi dati, scaricandone una copia nel nostro computer.  E’ una operazione semplice, che ci mette al riparo da possibili problemi Non facciamoci prendere dalla pigrizia: teniamo a mente il vecchio detto che afferma che è inutile chiudere le porte della stalla dopo che i buoi sono scappati!

Partiamo da Google. Il gigante di Redmont ha una apposita funzione che è definita Google Takeout. Ci si accede direttamente dalle opzioni del proprio account

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selezionando la voce scarica dati dalla sezione ‘Strumenti Account’

Google2Nella videata che appare è possibile selezionare i dati che ci interessa salvare per ognuno dei servizi di Google che abbiamo utilizzato:

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Alcuni moduli consentono di specificare anche delle opzioni: il modulo calendario, ad esempio, permette di indicare se il backup debba essere fatto per tutti i calendari presenti oppure solo di quelli eventualmente selezionati.
Il modulo di Google Drive consente sia di selezionare le cartelle da salvare, sia di indicare un formato di salvataggio per le categorie di documento gestibili con Google Apps.

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Dopo che abbiamo scelto cosa ci interessa salvate bastano pochi click per avviare l’operazione. Confermando la selezione ci viene proposta un’ultima videata in cui dobbiamo scegliere se salvare il backup direttamente sul nostro account Drive, per poi scaricarlo più tardi, oppure se vogliamo che ci venga inviato per email un collegamento per un download diretto.

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La logica della copia di sicurezza suggerirebbe di preferire il link per il download alla copia su drive. Da tenere presente che l’operazione non è per nulla immediata, ma richiede un tempo che in determinati casi può essere anche rilevante. Per entrambe le opzioni al termine delle operazioni Google provvederà quindi ad inviare una email per avvisarci che l’archivio è stato creato ed è a nostra disposizione. Da tenere presente che se abbiamo scelto l’invio del link per il download, questo sarà valido per una settimana a partire dalla data di creazione.

Dalla stessa videata è possibile accedere ad una pagina, visualizza cronologia, che consente di verificare gli archivi di backup creati, quale tipologia di dato contengono ed anche se e quando sono stati scaricati in locale

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Ogni file generato è identificato da un nome che comincia con takeout- ed seguito dalla data di creazione, é compresso, e contiene una serie di cartelle con la copia dei dati delle applicazioni richieste.
Alcuni file sono in formati comuni e direttamente gestito dalle applicazioni, come il vcs per i contatti. Le email sono in un archivio con estensione mbox, che può essere usato, ad esempio, per l’importazione in Thunderbird utilizzando un componente aggiuntivo gratuito, chiamato ImportExportTools.
Altri file sono, invece, in un formato particolare, con estensione json, acronimo di JavaScript Object Notation. E’ largamente usato nella programmazione, ma poco diffuso come formato di scambio dati per le applicazioni. I dati sono comunque facilmente convertibili in formati più comuni, come ad esempio in xml, anche direttamente on-line: basta una rapida ricerca sul vostro motore preferito per trovare siti che fanno l’operazione in modo trasparente e gratuito.

Salvare i dati di Facebook è ancora più semplice. Si parte sempre dal proprio account, cliccando sulle impostazioni

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Sulla pagina impostazioni generali dell’account, in basso, c’è il collegamento per richiedere la copia dei dati

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Che porta alla finestra di richiesta

FB3Cliccando sul pulsante viene avviata l’operazione di creazione dell’archivio. In questo caso non ci sono opzioni disponibili: facebook invierà una email con il link per scaricare il file non appena questo sarà pronto. Anche in questo caso l’archivio è compresso, e presenta una struttura di questo tipo

FB4I dati sono organizzati in modo che siano direttamente accessibili in locale. Una volta scompattato l’archivio è sufficiente cliccare su index.htm per aprire nel browser una pagina indice.  Da questa è possibile navigare nella copia locale dei nostri dati in maniera rapida e diretta. Anche se l’aspetto della pagina è molto spartano, giusto i dati senza molti fronzoli, è comunque facilmente fruibile senza problemi anche dai meno esperti.

Salvare una copia dei dati di Dropbox è ancora più semplice. Dopo essere entrati nel proprio account è sufficiente selezionare le cartelle da copiare: se vogliamo selezionarle tutte basterà digitare ctrl-a sulla tastira, altrimenti possiamo scegliere le sole cartelle che ci interessano cliccando con il mouse l’area vuota vicino al loro nome mentre teniamo premuto il tasto CTRL sulla tastiera. Gli elementi selezionati si coloreranno di azzurro ed apparirà sulla barra in alto una serie di opzioni. La prima a sinistra è scarica: cliccandoci sopra, dopo qualche secondo si avvierà il download del nostro archivio compresso contenente tutte i documenti delle cartelle selezionate.

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Attenzione al fatto che questi archivi spesso sono dei concentrati di dati personali: è il motivo per cui sia Google che Facebook chiedono nel corso dell’operazione la password personale, in modo da verificare che chi richiede il backup sia il reale titolare dell’account. E’ consigliabile tenerne conto e conservare gli archivi in maniera adeguata.

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L'autore

Consulente Informatico, blogger, problem solver, radioamatore. Ho iniziato la mia attività nel 1977 sviluppando sistemi di calcolo nell'area energie alternative e rinnovabili e da allora mi sono sempre interressato delle frontiere della tecnologia. Nel 1984 sono stato fra i pionieri delle BBS, i primi servizi telematici pubblici, e l'anno successivo ho portato in Italia Fidonet, la prima rete pubblica mondiale, che ho coordinato sino al 1994. Sono attivamente su Internet agli inizi degli anni 90, Nel 1998 sono stato fra i primi a credere nella convergenza digitale, arricchendo internet con materiale multimediale, come audio e video, anni prima del Web 2.0. Continuo da sempre ad occuparmi di informatica e di tecnologia con un occhio attento al futuro che ci attende. Continuo a lavorare come consulente informatico, con una specifica competenza in sicurezza, reti di comunicazione, sistemi operativi e tecnologie di virtualizzazione.

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