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Uber violata

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L’azienda, già tanto contestata dai tassisti di mezza europa, ha subito un attacco che potrebbe avere compromesso la sicurezza dei dati di circa 50.000 patenti. In un messaggio sul blog aziendale la responsabile della sicurezza di Uber ha reso noto che l’azienda ha scoperto che la violazione è iniziata il 13 maggio 2014 e scoperta il 17 settembre. Anche se non dichiarato esplicitamente, dal testo sembrerebbe che la breccia abbia interessato solo conducenti statunitensi.

Uber dovrebbe avere già contattato individualmente tutte le persone interessate al problema, a cui sarebbe stato offerto un anno di abbonamento gratuito ad un servizio di protezione dell’identità personale.

Nella foto di David Holt: la protesta dei taxy londinesi contro Uber del 11/6/14

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L'autore

Consulente Informatico, blogger, problem solver, radioamatore. Ho iniziato la mia attività nel 1977 sviluppando sistemi di calcolo nell'area energie alternative e rinnovabili e da allora mi sono sempre interressato delle frontiere della tecnologia. Nel 1984 sono stato fra i pionieri delle BBS, i primi servizi telematici pubblici, e l'anno successivo ho portato in Italia Fidonet, la prima rete pubblica mondiale, che ho coordinato sino al 1994. Sono attivamente su Internet agli inizi degli anni 90, Nel 1998 sono stato fra i primi a credere nella convergenza digitale, arricchendo internet con materiale multimediale, come audio e video, anni prima del Web 2.0. Continuo da sempre ad occuparmi di informatica e di tecnologia con un occhio attento al futuro che ci attende. Continuo a lavorare come consulente informatico, con una specifica competenza in sicurezza, reti di comunicazione, sistemi operativi e tecnologie di virtualizzazione.

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