EUCOOKIELAW_BANNER_TITLE

Anche Sparta non ride

0

Pare proprio che l’ambizioso progetto di realizzare una infrastruttura 1:1 avviato nel 2013 dal Distretto scolastico unificato di Los Angeles (LAUSD), e dal costo stimato di 1.3 miliardi di dollari, sia destinato ad una fine prematura. Infatti, stando alle notizie riportate dalla stazione radio Southern California Public Radio, la questione sembrerebbe stia per passare nelle mani dei legali.

Nel 2013 il LAUSD aveva annunciato di avere dato il via all’ Instructional Technology Initiative, un progetto per dotare tutti i 651.000 alunni delle scuole facenti capo al distretto, che è il secondo per importanza negli USA, di un tablet ed un pacchetto di programmi didattici per favorire l’acquisizione di competenze tecnologiche.
Nei mesi successivi il Distretto aveva chiuso un accordo con Apple per la fornitura di iPad e di una infrastruttura software, chiamata Common Core Curriculum, assegnato in subfornitura alla Pearson, colosso inglese nel settore dell’educazione.
Le tempistiche predevano tre fasi di implementazione, prendendo l’avvio da un primo gruppo pilota di 47 delle scuole, ma ha cominciato subito a mostrare problemi. Un report indipendente del settembre dello scorso anno sollevava infatti numerose questioni sul reale stato del progetto: stando ad esso solo circa il 10% delle classi interessate era in grado di utilizzare quotidianamente lo strumento, dato che gli insegnanti lamentavano difficoltà nell’uso del software. La relazione non solo avanzava l’ipotesi che il distretto avesse investito troppe risorse sulla distribuzione delle apparecchiature e non abbastanza sulla formazione dei docenti sull’uso efficace della tecnologia in classe, ma anche che le tecnologie utilizzate non fossero sufficientemente mature.

Da quanto si legge in giro sembrerebbe, però, che le difficoltà nascerebbero anche da altri elementi, come  carenze nella fruibilità degli applicativi o difficoltà di aggiornamento. Ma anche della sicurezza dei sistemi: questa sarebbe così debole che alcune scuole hanno dovuto sospendere la distribuzione dei dispositivi perché i ragazzi riuscivano con grande semplicità ad aggirare i sistemi di sicurezza previsti dal progetto, sbloccando gli iPad e trasformandoli da strumento di studio in oggetto ludico. A questo quadro si è aggiunta anche una indagine della FBI sulla correttezza del processo di appalto, che ha portato al sequestro di documenti relativi alle gare. E’ quindi molto probabile che le responsabilità finiranno per essere definite in sede giudiziaria.

La notizia da una parte annebbia un po’ il ruolo di leader tecnologico che gli USA hanno nel mondo, ma dall’altro costituisce una conferma concreta di quanto dico da tempo. L’utilizzo in larga scala della tecnologia nelle scuole ha bisogno da una parte di un solido ecosistema di contenuti ed applicativi, e dall’altra di robuste infrastrutture in grado di consentirne il funzionamento.
La vicenda dimostra che sono realtà che non si creano dall’oggi al domani, né schioccando le dita, né mettendo sul piatto della bilancia ingenti somme di denaro come fatto dal Distretto di Los Angeles.

La foto è di Brad Flickinger

Condividi:

L'autore

Consulente Informatico, blogger, problem solver, radioamatore. Ho iniziato la mia attività nel 1977 sviluppando sistemi di calcolo nell'area energie alternative e rinnovabili e da allora mi sono sempre interressato delle frontiere della tecnologia. Nel 1984 sono stato fra i pionieri delle BBS, i primi servizi telematici pubblici, e l'anno successivo ho portato in Italia Fidonet, la prima rete pubblica mondiale, che ho coordinato sino al 1994. Sono attivamente su Internet agli inizi degli anni 90, Nel 1998 sono stato fra i primi a credere nella convergenza digitale, arricchendo internet con materiale multimediale, come audio e video, anni prima del Web 2.0. Continuo da sempre ad occuparmi di informatica e di tecnologia con un occhio attento al futuro che ci attende. Continuo a lavorare come consulente informatico, con una specifica competenza in sicurezza, reti di comunicazione, sistemi operativi e tecnologie di virtualizzazione.

Lascia un commento