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Crapware? no, grazie!

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Il PC scricchiola? La navigazione è lenta? E’ probabile che la causa possa essere dovuta al crapware (o bloatware), programmi indesiderati e fastidiosi che, pur non essendo malware in senso stretto, appesantiscono significativamente, ed inutilmente, i nostri PC, rallentando l’esecuzione dei programmi, il tempo di avvio e di risposta di internet. Una vera e propria piaga che non affligge solo il mondo Windows, ma anche quello Mac.

La stragrande maggioranza del capware entra nei nostri PC, più o meno di soppiatto, assieme ai programmi che installiamo via internet. Non ci riferiamo al mondo del software illegale che circola un po’ dovunque, sia sul web che via sharing p2p, ma proprio alle applicazioni che possono essere scaricate legittimamente da intrernet. Un universo di software di varia natura, che si tratti di freeware, shareware o demo è poco importante, che tanti produttori mettono a disposizione della collettività.

La disponibilità di una offerta così ampia di software ha fatto fiorire un largo numero di raccolte on-line: grandi librerie che raccolgono migliaia di titoli, meccanismi di valutazione, suggerimenti di alternative, classifiche di gradimento e di download. Siti frequentatissimi e pubblicizzati, con ottimi posizionamenti sui motori di ricerca.  Cosa che, unita alla semplicità di avere un solo grande archivio a cui attingere, ci spinge spesso ad accedere alla versione ospitata in questi siti, piuttosto che perdere tempo a cercare il link del produttore ufficiale. Tutte cose che ci portano ad avere fiducia che quel sito sia una sorgente affidabile.

Ma quanto è meritata questa fiducia?

Abbiamo fatto un test per valutare questo elemento.

Siamo partiti da una installazione pulita di Windows, a cui abbiamo installato il solo software antivirus. Abbiamo scelto una delle versioni gratuite disponibili, che abbiamo scaricato dal sito del produttore ufficiale ed installato con le opzioni standard. Terminata questa fase, abbiamo fatto analizzare il PC da un software specializzato, sempre in versione gratuita, ed abbiamo verificato che non fossero rilevati elementi dannosi. Siamo quindi partiti da un sistema operativo pulito.

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Abbiamo quindi provato a scaricare da un notissimo archiovio statunitense un programma di utilità, Power Tools Lite, scegliando a bella posta una applicazione che fornisce alcuni strumenti per migliorare la sicurezza del proprio computer. Fatta l’installazione, abbiamo riavviato il PC per scoprire che, come ci aspettavamo, lo scenario era cambiato.

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L’installazione, oltre all’utilità che ci interessava, aveva alterato la configurazione del browser, cambiando l’home page e le opzioni di ricerca, ed installato un programma di aggiornamento dei drive del computer che parte automaticamente ad ogni avvio del PC.

Ripristinato lo stato di partenza, per il secondo test abbiamo provato a scaricare Revo Unistaller da un noto sito spagnolo. Scaricato il software, ci vene chiesto se preferiamo una installazione veloce o una personalizzata: scegliamo quella predefinita, che ovviamente è la prima. Anche qui, dopo l’installazione riavviamo il PC per scoprire che oltre all’utilità sono apparsi altri programmi, Obrona BlockAds e 4HD: software comunque non richiesto, che parte assieme al PC, che ha come comportamento pratico quello di analizzare il comportamento dell’utente per iniettare pubblicità indesiderata, attività che ancorchè fastidiosa, sottrare risorse sia al PC che alla connessione internet.

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Ripuliamo per la seconda volta il PC e passiamo ad un terzo archivio, questa volta italiano. Scarichiamo questa volta kmplayer, un lettore multimediale sempre di tipo gratuito. Come per le altre volte confermiamo l’installazione veloce. Dopo qualche decina di secondi, parte l’installer del programma, che ci chiede se vogliamo installare anche Skype: rifiutiamo e proseguiamo. Teminata l’operazione riavviamo il PC. Risultato? Oltre al player, è stata alterata la pagina di ricerca, che ora punta a taplika.com, ed antimalware riporta la presenza del software spigot, un’altra applicazione indesiderata che analizza il nostro traffico per iniettare pubblicità.

Ma non finisce qui.

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L'autore

Consulente Informatico, blogger, problem solver, radioamatore. Ho iniziato la mia attività nel 1977 sviluppando sistemi di calcolo nell'area energie alternative e rinnovabili e da allora mi sono sempre interressato delle frontiere della tecnologia. Nel 1984 sono stato fra i pionieri delle BBS, i primi servizi telematici pubblici, e l'anno successivo ho portato in Italia Fidonet, la prima rete pubblica mondiale, che ho coordinato sino al 1994. Sono attivamente su Internet agli inizi degli anni 90, Nel 1998 sono stato fra i primi a credere nella convergenza digitale, arricchendo internet con materiale multimediale, come audio e video, anni prima del Web 2.0. Continuo da sempre ad occuparmi di informatica e di tecnologia con un occhio attento al futuro che ci attende. Continuo a lavorare come consulente informatico, con una specifica competenza in sicurezza, reti di comunicazione, sistemi operativi e tecnologie di virtualizzazione.

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