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Il wifi non basta? Usiamo ‘Powerline’.

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Canali sovraffollati, disturbi, cadute di connessione: cosa fare se il wifi non basta?

L’alternativa migliore, come vedremo in un altro post, rimane sempre il classico cavo di rete: è quello che da sempre fornisce, sotto molti punti di vista, prestazioni e sicurezza migliori di ogni concorrente. Per contro è il più costoso ed invasivo, ed è per questo una alternativa molto difficilmente praticabile sia in casa che nei piccoli uffici.

C’è però una alternativa semplice, immediata ed alla portata di tutti, anche se relativamente poco conosciuta: la tecnologia powerline (o powerlan).

Di cosa si tratta? E’ un sistema che consente di utilizzare la rete elettrica esistente per interconnettere i vari apparecchi digitali. In ogni punto della casa in cui è necessario collegare in rete (digitale) un dispositivo si usa un apposito adattatore, che da una parte ha una normale spina elettrica, dall’altra un connettore per collegare il cavo per il dispositivo. Gli adattatori colloquiano fra di loro utilizzando i cavi dell’energia elettrica, per mezzo di onde convogliate, allo stesso modo in cui il segnale adsl passa sul doppino telefonico. I segnali sono confinati nei cavi elettrici, per cui sostanzialmente non vi è emissione di disturbi, nè interferiscono con altre apparecchiature allacciate alla rete elettrica.

Aggiungere un punto rete o modificarne la posizione è semplicissimo quanto attaccare e staccare un elettrodomestico.

powerline

Una tipica rete powerlan

Sul mercato è presente una offerta molto ampia, bisogna solo fare un po’ di attenzione alla scelta del dispositivo giusto. La quasi totalità dei prodotti segue le norme di uno standard internazionale, chiamato homeplug, che nel tempo ha avuto alcune evoluzioni. E’ quindi possibile trovare in vendita adattatori con queste caratteristiche:

  • Homeplug 1: è la prima versione dello standard con una velocità massima di 14Mbps. Sono adattatori oramai del tutto obsoleti, potrebbero essere disponibili solo sul mercato dell’usato, e non sono compatibili con le nuove versioni, ma solo fra di loro.
  • Homeplug AV: è la tecnologia attuale e quella più presente sul mercato. Consente di raggiungere una velocità massima di 200Mbps. Alcuni produttori hanno esteso lo standard per poter arrivare sino a 500Mbps, gli adattatori ‘potenziati’ sono marcati Homeplug AV500.
  • Homeplug AV2: è un nuovo standard definito nel 2012 in grado di raggiungere velocità di 600Mbps ed oltre. E’ comunque tutt’ora una tecnologia emergente ed in corso di evoluzione. Salvo casi particolari, il miglioramento delle prestazioni – in molto caso del tutto inutile per gli nusi domestici – non giustifica le sensibili differenze di costo.

In teoria apparati appartenenti allo stessa famiglia, pur se costruiti da costruttori diversi, dovrebbero essere pienamente compatibili. Tuttavia in base alla mia esperienza suggerisco di scegliere un marchio e di rimanere in quell’ambito. Dato che non è raro che un costruttore, pur rimanendo compatibile agli standard, aggiunga qualcosa di suo, la scelta monomarca potenzialmente garantisce maggiore sicurezza e minori problemi.

Il posizionamento dell’adattatore non è assolutamente critico, ma c’è da tenere presente una regola: non collegate mai un homeplug su una ciabatta filtrata o a valle di un gruppo di continuità. I filtri antidisturbo, infatti, se fanno bene il loro dovere cancellano completamente il flusso dei dati. Il posizionamento migliore è direttamente sulla presa e lontano da grossi utilizzatori (es, un forno). Negli appartamenti tutte le prese sono equivalenti, mentre con impianti più grandi, a tre fasi, bisogna avere l’accortezza di usare solo prese connesse alla stessa fase.

Un kit con due adattatori homeplug

Un kit con due adattatori homeplug

La sicurezza del sistema è sicuramente migliore di quella delle connessioni wifi: i dati sono confinati all’interno della propria abitazione, il contatore opera infatti come un filtro abbattendo il segnale dati. In più il flusso è comunque codificato con una password. E’ bene comunque non fidarsi: anche in questo caso è bene cambiare quella standard e sostituirla con una personale. La sicurezza non è mail troppa!

La rete powerlan può essere utilizzata anche per estendere la copertura del wifi: esistono infatti adattatori che incorporano anche un punto di accesso wireless. E’ una soluzione molto più performante rispetto ai comuni ripetitori di segnale, perchè l’allargamento della copertura wifi non avviene a scapito delle prestazioni della rete wireless.

Un adattatore TP-Link con WiFi integrato

Un adattatore con WiFi integrato

Rimanendo in tema prestazioni, le velocità di trasferimento ottenibili con gli homeplug av500 sono paragonabili a quelle di una rete cablata: su linee elettriche domestiche di buona qualità si arriva a superare anche i 60Mbps. Si tratta di velocità più che esuberanti per una semplice condivisione di internet e stampanti, ma che sono adatte anche a gestire qualsiasi tipo di servizio ad uso domestico, compreso l’uso di dischi di rete e streaming anche ad altissima risoluzione.

L’unica nota negativa è costituita dai costi, che sono leggermente maggiori rispetto alla tradizionale soluzione wireless, ma sempre incomparabilmente minori rispetto alla realizzazione di un cablaggio su rame. Adattatori homeplug AV500 si trovano comunemente in giro intorno ad una trentina di euro, mentre quelli che incorporano anche un punto di accesso wifi costano solo pochi euro in più.

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L'autore

Consulente Informatico, blogger, problem solver, radioamatore. Ho iniziato la mia attività nel 1977 sviluppando sistemi di calcolo nell'area energie alternative e rinnovabili e da allora mi sono sempre interressato delle frontiere della tecnologia. Nel 1984 sono stato fra i pionieri delle BBS, i primi servizi telematici pubblici, e l'anno successivo ho portato in Italia Fidonet, la prima rete pubblica mondiale, che ho coordinato sino al 1994. Sono attivamente su Internet agli inizi degli anni 90, Nel 1998 sono stato fra i primi a credere nella convergenza digitale, arricchendo internet con materiale multimediale, come audio e video, anni prima del Web 2.0. Continuo da sempre ad occuparmi di informatica e di tecnologia con un occhio attento al futuro che ci attende. Continuo a lavorare come consulente informatico, con una specifica competenza in sicurezza, reti di comunicazione, sistemi operativi e tecnologie di virtualizzazione.

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